È proprio vero che forse non c’è ora più bella di quella tra le 18.00 e le 20.00; l’orario in cui si interrompono le attività più impegnative della giornata, come il lavoro o lo studio, e ci si può dedicare a se stessi, ancora liberi dalla stanchezza del dopocena.

Una buona lettura, un caffè, un aperitivo tra amici. Dove? Al“Caffè delle Lingue”!

Il “Caffè delle Lingue” a Bolzano è un po’ come tutte le caffetterie: rilassato e informale luogo di aggregazione sociale, dove sedersi, sorseggiare caffè e chiacchierare con gli altri avventori del bar. C’è solo una piccola differenza: lo si fa in un’altra lingua.


The story crafter by Patrizia Corriero

Che vogliate imparare l’inglese, il tedesco, il francese, l’italiano, lo spagnolo, il ladino o il portoghese (da quest’anno anche il sudtirolese), il “Caffè delle Lingue” vi apre le sue porte ogni martedì dalle 18.00 alle 20.00 e vi fa accomodare al tavolo dedicato alla vostra lingua preferita. Ma bisogna stare attenti: con i vostri compagni di conversazione non si parla in altre lingue! Non temete, però, perché ad ogni tavolo è presente un moderatore madrelingua sempre pronto ad intervenire, risolvere dubbi e versarvi una tazza di caffè.

Come ci racconta Thomas Rainer, coordinatore esterno del progetto, il “Caffè delle Lingue” è nato nel 2001 all’interno del “Centro Giovani Papperlapapp” dall’idea di Viola Daubenspeck che, trasferitasi a Bolzano da Bruxelles, ha voluto importare un modello di apprendimento delle lingue straniere che in altre città europee era ormai già consolidato, ma quasi del tutto sconosciuto nel nostro territorio.


The story crafter by Patrizia Corriero

Si tratta di un modello che esula dal paradigma del classico corso di lingua con lezioni (più o meno) frontali organizzate in precise tematiche da affrontare di volta in volta, magari seguendo l’ordine del libro di testo.

“Qui non vengono forniti materiali e non vengono scelti temi di conversazione. Gli interlocutori sono liberi di chiacchierare di ciò che vogliono. Come in un bar” spiega Thomas.

Non c’è un insegnante, solo un moderatore, non ci sono compiti a casa, né test o domande di grammatica, ma solo il piacere di una chiacchierata e di un caffè e la consapevolezza di poter apprendere una lingua straniera senza alcun tipo di tensione. Ed è questa la chiave del successo del “Caffè delle Lingue” che vantafino a 1600 presenze annuali e moltissimi affezionati che da più di dieci anni non mancano nemmeno un appuntamento.


The story crafter by Patrizia Corriero

Questo modello permette, infatti, di coltivare, oltre al lato didattico, anche l’aspetto sociale e relazionale che inscindibilmente si lega all’apprendimento di una lingua straniera. “Le lingue si parlano tramite le relazioni”, ci dice Thomas, proprio perché le lingue altro non sono che “relazione” nel senso etimologico di “stabilire un legame” attraverso la comunicazione. E di legami se ne sono stabiliti molti al “Caffè delle Lingue”: amicizie, amori e persino matrimoni!

Trovate il “Caffè delle Lingue” presso il “Centro Giovani Papperlapapp” in Piazza Parrocchia, presso le Biblioteche Comunali “Oltrisarco” e “Ortles”. Tutte le altre informazioni su www.caffedellelingue.it.