Una riunione di uomini in giacca e cravatta e donne in tailleur e scarpe lucide, tutti seduti in file ordinate e numerate di sedie uguali rigorosamente nere; blu, nei casi più stravaganti. Tutti uditori di fronte ad un microfono, che dopo 20 giri d’orologio, solo i primi di una serie ben più numerosa di minuti, finisce per amplificare parole vane che sfuggono alle orecchie ormai ovattate degli spettatori. Che cos’è? Beh, semplice… una conferenza. E che cosa NON è? Un Barcamp!

The story crafter by Patrizia Corriero

Un Barcamp, infatti, rigetta i canoni della conferenza nella sua veste tradizionale e si colora di regole e dinamiche tutte nuove. È una non-conferenza (o S-conferenza, come alcuni la chiamano) in cui sono i partecipanti stessi a scegliere i contenuti delle sessioni di workshop che si susseguono a ritmi incalzanti tra una pausa-caffè e un pranzo. Scopo ultimo e preciso di un Barcamp consiste nel creare un’occasione di scambio di contenuti e informazioni e di facilitazione della discussione tra esperti e meno esperti di uno specifico settore conoscitivo.  

L’idea è che ogni partecipante possa proporre un tema di discussione, preparando un’introduzione di 5-10 minuti alla quale seguono domande e interventi degli altri partecipanti. Possono tenersi anche più sessioni contemporaneamente, a seconda del numero di sale a disposizione e dei temi d’interesse.

The story crafter by Patrizia Corriero

Anche l’Alto Adige ha il proprio Barcamp. Il 3 e il 4 maggio di quest’anno, difatti, si è tenuta al Kurhaus di Merano la nona edizione del Barcamp Südtirol, dedicato al tema dell’utilizzo di tecnologie digitali nel settore turistico e organizzato dal NOI Techpark in collaborazione con IDM Südtirol – Alto Adige, l’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti dell’Alto Adige (HGV) e l’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo Merano.

The story crafter by Patrizia Corriero

Due le novità dell’edizione 2019 che ci ha svelato Patrick Ohnewein (IDM), organizzatore e moderatore dell’evento: un altissimo numero di partecipanti (più di 150) rispetto alle edizioni passate e il trilinguismo (inglese, italiano e tedesco) delle sessioni, che ha permesso di creare il giusto mix di esperti di turismo e tecnologie provenienti non solo dalle realtà trentine e altoatesine, ma anche dal mondo tedesco e riunitisi tutti a Merano con la volontà di “fare rete” e apprendere e condividere conoscenze.

Ma se credete che il Barcamp Südtirol sia un altro di quei soliti eventi esclusivi, riservati unicamente ai più esperti, vi state evidentemente sbagliando. A caratterizzare le due giornate, infatti, non solo workshop strettamente tecnici e settoriali, ma anche sessioni di fotografia, dimostrazioni d’intelligenza artificiale, presentazioni di progetti turistici territoriali o di libri di viaggio. Il tutto all’insegna della spontaneità e dell’informalità.

The story crafter by Patrizia Corriero

Uno spazio particolare è stato poi dedicato al main speech tenuto da Orazio Spoto, social media strategist, che ci ha illustrato la direzione dei futuri sviluppi di Instagram, che, secondo le analisi dei recenti andamenti, è destinato a diventare un vero e proprio marketplace, in cui le stories sostituiranno, in importanza, i post, diventando il primo feed.

Tanti altri gli interventi e i workshop che hanno animato l’evento. Dei più interessanti e innovativi parleremo nel prossimo video!