Lo scorso 30 aprile lo spazio LDV20, sito in via Leonardo da Vinci 20 in corrispondenza della sede della Sparkasse – Cassa di Risparmio di Bolzano, ha ospitato il suo primo evento, A Green Future.
Caldissimo e fumante, il tema della Sostenibilità può essere racchiuso oggi in un unico nome: Greta Thunberg, la giovanissima attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e iniziatrice di una campagna di sensibilizzazione contro il cambiamento climatico, “Fridays for Future”, che lo scorso 15 marzo ha virtualmente riunito innumerevoli studenti di oltre 1700 città (tra cui anche Trento e Bolzano) in un vero e proprio sciopero mondiale per il futuro.
Anche LDV20 ha voluto cavalcare l’onda della Sostenibilità insieme a Greta e a tutte le studentesse e gli studenti del mondo, aprendo il suo intimo spazio ad un evento tutto green dedicato, appunto, al tema della Sostenibilità. Un messaggio importante, quello che i tre giovani organizzatori dell’evento e gestori dello spazio (Sofia Khadiri, Benjamin Hirber e Pietro Trentini) hanno inteso veicolare: LDV20, insieme alla Sparkasse – Cassa di Risparmio, non si occupa di imprenditoria giovanile e innovazione in termini tradizionalmente e strettamente bancari ed economici, ma cerca di coniugarle anche con le attuali e impellenti esigenze di Sostenibilità.

The story crafter by Patrizia Corriero

A coordinare l’evento, Sofia Khadiri del team di LDV20 che, dopo una breve presentazione dello spazio e del tema centrale dell’incontro ha lasciato la parola ai due relatori protagonisti della serata: Christian Giorgi, consulente finanziario di private banking della Sparkasse – Cassa di Risparmio, che si occupa principalmente di consulenza sulla gestione del patrimonio della clientela della banca e, in particolare, di allocazione del capitale in fondi che investono in aziende sostenibili e innovative; e Melina Benetton, co- founder, insieme al marito Nicolas Dorosz, di Volverup, una start-up radical green nata nell’ambito di Progetto Manifattura, hub dell’economia sostenibile trentina.
I due relatori si sono espressi e confrontati su due diversi concetti di Sostenibilità, uno legato al mondo finanziario e l’altro alla realtà aziendale.

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Sostenibilità come educazione finanziaria all’investimento responsabile
L’intervento di Christian si è concentrato in modo particolare sulla capacità della finanza di contribuire a forgiare la mentalità delle persone nel senso di una maggiore consapevolezza ambientale. “Il 90% degli investitori attuali non sa di poter optare per investimenti sostenibili dei propri patrimoni e questo perché gli investitori spesso non vengono informati dalle proprie banche” ha sottolineato Christian. “L’input informativo deve essere anche opera delle banche stesse”, infatti, se i flussi degli investimenti vengono veicolati verso aziende e multinazionali che operano in maniera sostenibile, si instaura un circolo virtuoso che vede la crescita e l’affermazione delle aziende finanziate già esistenti, l’impulso alla fondazione di ulteriori aziende sostenibili e la conversione delle aziende classiche a modalità imprenditoriali sostenibili. Ma in tutto ciò, quale è ruolo ricoperto dai giovani che raramente dispongono di somme di denaro tanto ingenti da permettere di destinarle a qualsivoglia tipo di investimento? “È una specie di educazione finanziaria”, ha precisato Christian. I giovani, sebbene non siano gli investitori di oggi, costituiscono la generazione degli investitori di domani. Inoltre, mentre i clienti odierni si stanno solo ora, e con fatica, aprendo a tale tematica, i giovani hanno già fatto proprie la problematica ambientale e la questione dello sviluppo sostenibile. “Saranno loro, dunque, a poter dare un maggiore e più concreto impulso al cambiamento”. Alla luce di ciò appare chiara la necessità di educare fin da ora i giovani a modalità sostenibili di risparmio e investimento.

Sostenibilità come cura di risorse, spazi e persone nell’azienda
Melina e Nicolas, reduci da un passato di insoddisfazione lavorativa, hanno deciso di fondare, nel 2013, Volverup, un’azienda che trasforma teloni di camion in splendide borse e colorati accessori d’abbigliamento. Ma la sostenibilità della loro azienda non si riduce unicamente al riciclo di materiali di scarto. Volverup, infatti, presta attenzione a che tutta la loro filiera di produzione sia equa e sostenibile. “Una cosa che abbiamo deciso di fare sin da subito è comprare e produrre tutto in Italia” ha tenuto a sottolineare Melina. Tutti i loro prodotti, infatti, sono realizzati in Trentino.
Altro pilastro portante del disegno d’azienda di Volverup è il rapporto interpersonale instaurato con i partner e i dipendenti. “La soddisfazione personale dei nostri collaboratori è per noi essenziale, anche perché determina la qualità del prodotto”. Nella gestione del personale, Melina e Nicolas fanno della felicità e della dignità della persona il loro credo, dando la possibilità ai propri dipendenti di diversificare le mansioni svolte, di fare carriera nell’azienda e di sentirsene parte, svolgendo così anche un ruolo formativo. Per Melina e Nicolas, Sostenibilità significa creare un’azienda in cui ogni decisione presa sia eticamente giusta ripudiando la logica del profitto quale unico e imprescindibile obiettivo d’impresa.

Tutto ciò dimostra come il termine “sostenibilità” non abbia soltanto un’accezione limitatamente ambientale, ma rimandi ad una nozione “ad ombrello” che copre e abbraccia qualsiasi aspetto della vita e delle attività umane. Si fa sostenibilità non solo modificando il proprio regime alimentare, badando ai prodotti da acquistare, producendo pochi rifiuti, prediligendo la bicicletta alla macchina o installando pannelli solari sul proprio tetto. Si può compiere un gesto altrettanto responsabile e durevole nel tempo scegliendo di allocare i propri capitali verso fondi di investimento sostenibili e socialmente utili o improntando le politiche di produzione e di gestione del lavoro della propria azienda o start-up a modelli sostenibili e solidali.

Inoltre, si può fare Sostenibilità anche sensibilizzando la collettività attraverso l’espressione artistica e filosofica. A dimostrazione di ciò, la serata si è conclusa con un tour guidato nel caveau della banca che ospita una mostra di opere realizzate dagli studenti della Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano durante il corso magistrale in Design eco-sociale. Le opere, che si ispirano tutte al tema della Sostenibilità, sono delle più varie: si va da collage e sculture a utensili da cucina ecosostenibili.
Al termine della visita, l’immancabile momento conviviale con Spritz e Hugo per tutti (senza cannucce, è ovvio!).

The story crafter by Patrizia Corriero

Il team di LDV20 si augura di aver contribuito, con questo incontro, alla sensibilizzazione e all’arricchimento del bagaglio conoscitivo dei giovani partecipanti e li invita a diffondere il verbo per contribuire all’accrescimento della consapevolezza sociale in tema di Sostenibilità.