Veronica Tonidandel.
Spontaneità, networking, positività.

 
Ho 22 anni, sono laureata in Scienze della Comunicazione e Cultura e lavoro come free lance nell’ambito della comunicazione. Mi piace osservare, indagare, conoscere. Voglio sempre essere informata di tutto ciò che accade intorno a me.
Durante i miei studi universitari ho imparato che ci sono numerosi significati e concezioni del concetto di cultura. Ho avuto la possibilità di studiarla e scoprirla da molte prospettive diverse.
Nel mio lavoro ho la fortuna di incontrare, dialogare e collaborare con molte persone che lavorano nell’ambito culturale, un mondo eterogeneo e stimolante. È incredibile quante declinazioni la cultura possa avere.
Mi immagino la cultura come un grande baule. Un baule di quelli vecchi, in legno massiccio che si trovano nelle case dei nonni. Il baule non ha serratura, è aperto a tutti coloro che sono curiosi e volonterosi di conoscere il suo contenuto.
Tutti noi possediamo il nostro baule personale, che riempiamo di fotografie, poesie studiate a scuola, ricordi, tradizioni di famiglia, incontri, persone, viaggi…
È così anche la cultura dell’Alto Adige: un contenitore ricco di libri, leggende, arte, lingue, musica, teatro e molto altro ancora. Un baule così colmo che fatica a chiudersi.
Me la immagino così la cultura: un baule da riempire, da custodire e da condividere!
Per me la cultura è fondamentale. Nella mia quotidianità la cultura è ovunque. È nel giornale che leggo al mattino, è la lingua spagnola che tento di parlare, è il tè che bevo con l’amica inglese, sono i musei che visito, gli articoli che scrivo, sono le persone che incontro.
Per me la cosa più affascinante della cultura è il suo essere malleabile e sempre in divenire. La cosa più preziosa, a mio avviso, è quando culture differenti si incontrano, trovano il modo di comunicare, si scambiano saperi o addirittura si fondono l’una all’altra.
Per me la cultura è sopratutto intercultura.
Ph. Asia De Lorenzi