di Giulia Rossignolo

Il 10 maggio al NOI Techpark di Bolzano ha avuto luogo la finale di Impulsi Vivi – il primo incubatore culturale dell’Alto Adige che ha lo scopo di fornire strumenti tecnici e consulenza specialistica per sviluppare idee in imprese creative e culturali. Nell’occasione si sono alternati gli otto finalisti, tutti rigorosamente under 40, che hanno raccontato le loro differenti idee d’impresa culturali ed innovative.
A moderare l’evento è stato Luca Barbieri, giornalista di Blum, che ha dapprima lasciato la parola all’ospite Monica Lanaro, project manager di Fabrica (Treviso) – centro di ricerca sulla comunicazione fondato nel 1994 che si occupa di varie discipline tra cui design, grafica, fotografia, interaction, video, musica e giornalismo -, la quale ha raccontato la mission del polo trevigiano.
A seguire sono intervenuti, uno dopo l’altro, gli otto giovani creativi, che hanno raccontato progetti di vetrine itineranti che possano promuovere l’artigianato artistico; di bistrò in cui esporre manufatti artigianali ed allestire mostre fotografiche; di giochi da tavolo che permettano di sviluppare una sensibilità ecologica; di atelier e gallerie d’arte “nomadi” all’interno di spazi sfitti; di piattaforme digitali dove disegnatori di ogni genere possano conoscere altri professionisti delle arti grafiche ed effettuare vere e proprie compravendite delle opere; di progetti che attraverso l’espressione artistica possano favorire la scoperta delle diverse attitudini dell’individuo e, in fine, di progetti di produzione e distribuzione di eventi musicale e multimediali.
A conclusione dell’evento, il vicepresidente della Provincia Christian Tommasini ha spostato l’attenzione sul luogo in cui si stava svolgendo il dibattito, il NOI Techpark, spazio recuperato e di profonda rilevanza storica, a cui è stata data nuova funzione proprio grazie a quegli “impulsi vivi” che hanno fatto sbocciare in un’enorme ex fabbrica di alluminio di epoca razionalista un polo tecnologico.