di Laura Timioni 

Luca, un trentacinquenne, conosce il quarantunenne Maurizio per caso una notte. I due iniziano una relazione che durerà quattro mesi, fino a che, inaspettatamente, Maurizio decide di lasciare Luca, poiché ritiene che quando guarda Luca, lui non lo desideri più.
Cronaca di un disamore” è un libro di Ivan Cotroneo. La storia è molto semplice e credo che almeno una volta nella vita sia capitato a ognuno di trovarsi nella situazione del protagonista. I fatti ci vengono narrati da un narratore esterno, che sa perfettamente che Luca è ancora follemente innamorato di Maurizio.
Nell’arco della narrazione Luca ripercorre incessantemente i fatti e le emozioni provate con Maurizio, ritornando a distanza di tempo negli stessi posti che frequentavano, ricordando le loro conversazioni e continuando a soffrire per la sua mancanza.
Probabilmente per alcuni questo libro potrebbe risultare disgustoso o non appropriato, in quanto parla di una coppia omosessuale. Non credo di sconvolgere qualcuno dicendo che le cosiddette ‘coppie arcobaleno‘ vengano tutt’oggi discriminate. Spesso si legge sui giornali di ragazzi gay pestati a sangue o che si suicidano perché non si sentono accettati dalla società in cui vivono. Persone omofobe ne ho conosciute pur la mia giovane età e spesso ho cercato di fargli cambiare idea, cercando di fargli ragionare sul loro odio ingiustificato verso persone che non gli hanno mai fatto nulla. Qualche tempo fa ho letto un tweet di Morgan Freeman che mi ha colpita molto: “odio la parola omofobia, non è una fobia, non sei spaventato, sei solo stronzo”. Credo inoltre che nessuno nasca omofobo, razzista o transfobico, ma la società (o anche la famiglia) influisce molto sulla nostra idea. Spesso le persone non capiscono neanche il motivo del loro schieramento, ma soltanto seguono la massa, giustificandosi dicendo che “tutti la pensano così e quindi devo pensarlo anche io”. Bisogna però ricordare che non siamo più nell’età della pietra e che i tempi stanno cambiando.
Ragioniamola in questi termini: due persone eterosessuali che intraprendono una relazione, bene o male, hanno bisogno dell’approvazione solo delle persone che gli stanno più a fianco, come per esempio la famiglia o eventuali amici; una coppia omosessuale ha bisogno invece dell’approvazione della famiglia, degli amici, del passante che li vede baciarsi per strada che non riesce proprio a starsene zitto e deve per forza far sapere la propria opinione, del cane della cugina di secondo grado della cognata e del Presidente dello Zimbabwe. Personalmente credo che due persone che vanno incontro a tutte queste difficoltà, come la discriminazione e la non accettazione da parte di amici e parenti, e nonostante questo continuino a stare insieme, siano veramente innamorate.
Ho avuto la fortuna di nascere e crescere in una famiglia che accetta ogni tipo di diversità, senza impormi modi di fare e pensieri specifici. Di confronti ne abbiamo sempre avuti, ma mai allo scopo di portare gli altri a cambiare opinione su un certo argomento perché “così la penso io e devi farlo anche tu”. Ultimamente il mio pensiero si è evoluto rispetto a qualche anno fa: sono dell’idea che ogni essere umano sia uguale, nonostante sesso, razza e orientamento sessuale.
Su quest’ultimo in particolare, negli ultimi tempi si è sentito molto parlare, a causa della Legge del 20 maggio 2016 n.76 (la quale regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso), e grazie al famoso e amato (oppure odiato) Gay Pride che ogni anno riunisce migliaia di giovani per celebrare “l’orgoglio gay”.
Da quando ho iniziato le scuole superiori, ho avuto modo di avvicinarmi alla comunità cosiddetta LGBT+ (Lesbiche, Gay,Bisessuali, Transgender,…), e ho voluto informarmi su di essa, iniziando a leggere alcuni libri. Questo libro è stato quello che più mi ha colpito, l’ho scoperto per caso perché l’anno scorso a scuola abbiamo letto un altro libro di questo autore, che mi è piaciuto molto e mi ha spinta a cercare altre sue opere.
La storia di questo libro può aiutare a far capire come rincominciare a vivere dopo la fine di un amore morboso come quello dei protagonisti e come venire fuori dalla tristezza e dalla solitudine. Libri che trattano dei lati negativi della fine di un rapporto ne conosco pochi e ne ho letti ancora meno, ma mi sento di consigliare questo libro proprio perché a mio parere descrive appieno le emozioni della persona scaricata. Esso fa anche capire come le relazioni omosessuali non siano poi così tanto diverse da quelle eterosessuali e che siamo tutti esseri umani, indipendentemente da chi scegliamo di baciare.