di Heike Köhler 

C’è il boss delle torte, quello delle cerimonie, c’è il boss dei boss e poi c’è lui, il boss del recupero! È così che viene definito Alessandro, giovane artigiano di Bolzano.
La sua missione è quella di recuperare materiali inutilizzati, principalmente di legno, lavorarli e reinventarli in modo creativo e funzionale ridando loro la possibilità di vivere una seconda vita.
Alessandro è riuscito a fare della sua passione un lavoro, o meglio, del suo lavoro una passione.
Da giovanissimo, infatti, sognava di fare il calciatore, ma a 17 anni, quando suo padre lo incentivò a trovare un’occupazione, entrò per la prima volta in una falegnameria. Varcata la soglia della porta, rimase inebriato dal rotondo e avvolgente profumo della tavola di cedro che il falegname, in quel momento, stava tagliando. Da quell’istante, tutto cambiò.
Durante il suo apprendistato, si accorse che al lavoro venivano buttati numerosi oggetti e resti di legname che sembravano ormai inesorabilmente condannati all’inutilizzo. Alessandro chiese, quindi, di poterli recuperare e riutilizzare, scoprendo, così, la sua passione per il recupero creativo dei materiali scartati e abbandonati. Passione, questa, che coltiva ormai già da 5 anni e che lo ha trasformato da semplice falegname in artigiano, innovatore, artista, insomma, in un falegname 2.0.
Alessandro, infatti, non ricicla semplicemente materiali di recupero, ma lo fa in modo assolutamente creativo, realizzando oggetti unici e irripetibili, veri e propri pezzi di design innovativi, funzionali e, soprattutto, sostenibili, per la creazione dei quali, inoltre, si avvale principalmente di vecchi attrezzi trovati nella cantina del padre e provenienti dalle antiche tradizioni dell’artigianato.
E non c’è limite a ciò che può realizzare, lasciandosi ispirare dal materiale da recuperare o dalle particolari richieste dei suoi clienti (tra le quali vi è il tavolo-bonsai, una delle sue opere preferite).
Connubio vincente, quindi, quello tra tradizione e innovazione, tra riuso e design, che fa di Alessandro un vero e proprio boss del recupero a 360 gradi, che intravede la vita dell’oggetto, laddove gli altri ne vedono solo la fine e lo fa rinascere e parlare nuovamente di storie antiche.