Cristina Nicolli

Titolare del negozio di abbigliamento Zer8, racconta il cambiamento del quartiere avvenuto da quando ha aperto la sua attività nel 2005

“Ho aperto questo negozio nel 2005 e all’inizio devo dire che andava tutto bene, forse perché il quartiere era diverso. Una volta c’erano molte più persone in giro, in generale la zona era molto più viva e poi negli ultimi anni ci sono stati molti cambiamenti anche di tipo sociale. La zona si sta spegnendo pian piano, manca la gente e i commercianti cercano di tener duro. Bisognerebbe trovare il modo di riportare la gente in queste strade, di far vivere il quartiere, perché ormai pochi si rivolgono a noi. L’arrivo di tante famiglie di migranti inoltre ha anche delle conseguenze sulle abitudini e sul senso di comunità del quartiere, perché spesso, purtroppo, viene a mancare l’incontro e il senso di comunità. Io, ogni giorno, vado a bermi un caffè nei due bar davanti al mio negozio, alla mattina in uno e al pomeriggio nell’altro, perché così sostengo gli esercizi commerciali di questa zona e contribuisco a creare un senso di vicinato. Mi auguro che si trovi la maniera di ripopolare queste strade e, soprattutto, di riaprire tutti gli esercizi che hanno chiuso.”