Cesare Stivanello

Titolare della Farmacia Alla Torre, nato e cresciuto all’interno del quartiere, racconta i vari cambiamenti avvenuti negli anni e come potremmo risolvere alcuni problemi.

“Nonostante non sia io il primo fondatore dell’attività, posso affermare di essere cresciuto al suo interno. Infatti la farmacia è stata istituita nei primi anni ’60, passata sotto la guida di mio padre nel ’69 e successivamente presa in carico dal sottoscritto. Per quanto riguarda la vita nel quartiere, non si può negare che negli ultimi dieci anni vi sia stato un cambiamento sia a livello economico che culturale-sociale. Parlando di cambiamento economico si parla di crisi; crisi portata dalla minore capacità d’acquisto della gente del quartiere e delle sempre maggiori facilitazioni concesse ai migranti e alle persone in difficoltà. Probabilmente la situazione sarebbe differente se fossimo in centro e se potessimo giocare di più sui prezzi, ma qui siamo a Don Bosco e la realtà è quella di un comune rione. Parlando invece del cambiamento sociale e culturale è palese come il livello di degrado sia peggiorato negli ultimi tempi e come ad esso si potrebbe trovare risposta tramite una più diffusa e curata proposta di iniziative. Mi viene in mente per esempio la “Festa della zucca”, così come la “Festa delle Api”. Ecco, queste sono iniziative che potrebbero portare un contributo al miglioramento dello spirito del quartiere..ma non dovrebbe esserci un evento una volta all’anno. Anzi, dovrebbe esserci una proposta (se non continua almeno frequente) di eventi organizzati e preparati qui nel quartiere in modo che la gente si possa sentire parte di qualcosa. Solamente se le persone si sentono partecipi alla vita del quartiere possono dimostrare la loro vitalità, disponibilità e reattività alle proposte future. In conclusione posso affermare che sì, crisi e degrado ci sono; ma ci sono anche le possibilità di migliorare, devono solamente essere individuate e utilizzate nel migliore dei modi.”