Andrea Magris

Titolare del negozio di abbigliamento “da Daniele”, aperto dal padre 27 anni fa, racconta come vive il cambiamento del quartiere.
“Siamo due fratelli: Andrea e Alessio e lavoriamo in due mondi vicini ma allo stesso tempo distanti.
Io, Andrea, gestisco il negozio di abbigliamento che aprì mio padre 27 anni fa e lui, Alessio, gestisce un banco, sempre d’abbigliamento, al mercato. Nonostante le attività siano differenti noi cerchiamo di seguire un’unica politica, ovvero quella di offrire sempre al cliente un buon prodotto con un prezzo ragionevole. Seguendo quest’idea spesso ci perdiamo, ma c’è da considerare che qui a Don Bosco siamo in un rione e non in centro; i clienti ci conoscono e noi conosciamo loro e così come sono pronti a tornare se vengono trattati bene, sono altrettanto pronti a tornare se il prodotto che abbiamo venduto non li soddisfa. Indubbiamente, le nostre 2 tipologie di clientela sono differenti ma abbiamo notato soprattutto negli ultimi anni un cambiamento. Per farvi un esempio, abbiamo perso quasi totalmente la fascia giovane, in quanto i giovani si servono molto di più dei servizi offerti da franchising che di quelli offerti da piccole attività come le nostre. Il nostro approccio è differente da quello di queste grandi catene, noi ci basiamo molto sul contatto umano e sul fatto di servire e consigliare realmente il cliente, per noi il cliente non è soltanto un numero. La crisi perciò la sentiamo, ma la voglia di andare avanti è tanta ed abbiamo anche molte idee che purtroppo la provincia ci impedisce di realizzare ponenedo dei paletti e perciò non ci è facile cocretizzarle. Inoltre, il fatto che la nostra è un’impresa a gestione familiare, ci vincola tutti all’andamento dell’attività stessa e cerchiamo di fare fronte ai problemi impegnandoci, impegnandoci sempre e rivendicando il nostro diritto di lavorare anche contro quelle istituzioni che sembra a volte ce lo impediscano.
Un ultimo accenno alla vita dell’attività nel quartiere, qui ci conoscono tutti e noi conosciamo i nostri clienti e continuiamo ad impegnarci in modo assiduo nell’attività al fine di servire il cliente nel miglior modo possibile, perchè è nel momento in cui smetti di impegnarti in ciò che fai che perdi tutto, perdi credibilità e perdi le redini di ciò che per anni hai costruito.”