di Sara Ferigo

“Aiutare il prossimo è importantissimo, è qualcosa che ti fa stare bene con te stesso, è arrivare a casa la sera e dire a te stesso “Ho potuto aiutare qualcuno”.”

Simone e Andrea hanno rispettivamente 14 e 15 anni e fanno parte del gruppo giovani della Croce Rossa Italiana e parlano con entusiasmo della loro esperienza di piccoli, coraggiosi volontari.

Cosa vi ha spinto a entrare nella Croce Rossa?
Simone: “Mio padre ha fatto il volontario per 17 anni e io ho seguito le sue orme. Essendo minorenni, non possiamo lavorare in ambulanza e quindi facciamo servizi preventivi, per esempio offriamo supporto durante i concerti. Fare volontariato è una bella opportunità per stare insieme, condividere esperienze ed emozioni importanti, dare il nostro contributo per migliorare il mondo in cui viviamo ma prima di tutto noi stessi.”

Da questo quindi si impara a non aver bisogno di ringraziamenti.

Andrea: “Aiutando le persone ricevi molto da loro, quello che ritorna è molto più importante sul piano umano e va al di là di qualsiasi ritorno economico”.

La Croce Rossa rappresenta una realtà importantissima a livello locale e nazionale, ma non è l’unica. Vi sono molte associazioni che operano nel campo del volontariato, tra cui l’associazione Onlus La Strada – Der Weg e ad accogliere i curiosi con un sorriso, c’è anche Lisa, 20 anni, con la sua storia.

“La mia esperienza nel volontariato è iniziata nel periodo in cui avevo momentaneamente interrotto la scuola. Fare volontariato mi ha aiutato a ritrovare la strada in un momento della mia vita in cui l’avevo persa.”

Che valore ha per te quindi il volontariato?
“Secondo me è uno strumento fondamentale per capire te stesso e gli altri. Molte volte conosci, vedi, aiuti ma allo stesso tempo sei aiutato. È un’esperienza che ti fa crescere davvero molto come persona.”

Adesso di cosa ti occupi?
“Dopo anni di servizio volontario gratuito ho iniziato il servizio civile. Lavoro 30 ore a settimana con i ragazzi facendo doposcuola e organizzando eventi con l’associazione.”

Eroi? No, “solo” ragazzi con tanta voglia di mettersi in gioco. Per loro e per molti altri il volontariato in tutte le sue forme rappresenta un mezzo per affermare il valore della relazione e della condivisione disinteressati, contrariamente alla logica di una società, come quella attuale, in cui sempre meno a questo valore si dà importanza.