di Sara Alberti

Avete mai sentito la parola FAI?

Anzi, F.A.I.

Se non avete le idee chiare sul suo significato siete capitati nell’articolo giusto.

Il FAI è sinonimo di paesaggio, arte, e natura. Ma non solo. E’ il Fondo Ambiente Italiano, una grande rete nazionale che si occupa di trasmettere la cultura, il rispetto per la natura, della storia, delle tradizioni italiane, dell’arte e che vuole far capire a tutti, piccoli e grandi, quanto il nostro patrimonio sia prezioso e perché esso debba sempre essere tutelato. Dal 1975 questa fondazione italiana senza scopo di lucro permette a tutti di scoprire, imparare ed amare il ricchissimo patrimonio che ci circonda. Le attività svolte dagli anni ’70 hanno permesso a molti luoghi di cultura e di paesaggio, anche grazie alle donazioni dei tesserati FAI, di riprendere vita e di risplendere in tutta la loro bellezza.
Il FAI crede molto nei giovani, nelle menti fresche piene di idee, energie e proposte, e permette loro di unirsi in delegazioni regionali, come la nostra “piccola delegazione bolzanina”.

Valentina Failo, attuale responsabile del FAI Giovani Bolzano, ci ha raccontato quali sono, secondo lei, le potenzialità e le qualità di tutti i ragazzi:

“Nonostante il grande lavoro organizzativo alle spalle, tutti i volontari giungono alle manifestazioni FAI carichi di passione e intraprendenza. Ogni volta rimango colpita dal flusso di persone che riusciamo a coinvolgere e che vengono a trovarci, sia per supportarci, sia per comprendere un pò meglio quello che facciamo. Ma, soprattutto, i visitatori arrivano per riscoprire il loro territorio, le sue tradizioni, la storia e per capire come poterlo proteggere al meglio. Oltre ai ragazzi del FAI Giovani, sorprendenti, come sempre, sono gli Apprendisti Ciceroni, ragazzi delle scuole superiori che si mettono in gioco e provano ad interfacciarsi come guide con un’utenza varia e spesso molto esigente. Anche quest’anno, come tutti gli anni durante i vari appuntamenti del FAI, si sono dimostrati all’altezza della situazione ed hanno incantato il pubblico sia con la loro conoscenza, sia con il loro modo spigliato ed informale, che tanto disarma e ci permette di rivedere il paesaggio da un punto di vista più giovanile e privo di pregiudizi.“

Una passione che diventa volontariato e un volontariato che diventa occasione di unione e amicizia. Proporre insieme nuovi eventi, discutere dei vari aspetti organizzativi, pensare a cosa potrebbe risvegliare l’interesse dei cittadini, sono solo alcune delle decisioni da prendere, tutti insieme. Le riunioni, gli aperitivi, le giornate di primavera e d’autunno, le Fai Marathon, le gite, lo rendono un gruppo affiatato, accomunato dall’amore per l’Italia e per le sue bellezze. Il tempo libero viene così impiegato nella cultura e nella storia, nella bellezza e nella trasmissione di valori. Sempre più i giovani si avvicinano alle importanti risorse del patrimonio italiano, che fanno parte delle nostre città e dei nostri territori e che, talvolta, non conosciamo o non apprezziamo abbastanza.
Basta guardarsi attorno per capire di cosa stiamo parlando.

Si, il nostro è uno dei paesi più belli del mondo, se non il più bello…

e il FAI lo ricorda, sempre.