di Soukaina Aziz 

“La prima volta che mia mamma mi ha portata alla scuola di danza, avevo quattro anni. Ho iniziato subito a piangere: volevo tornare a casa”.
Per fortuna si trattava semplicemente del momento sbagliato. Anna Dal Castello infatti oggi ha diciassette anni e ha da poco iniziato a frequentare la Dutch National Ballet Academy. Due anni dopo quella prima, sfortunata, lezione, infatti, Anna è ritornata a lezione di danza e non si è più fermata:

“A mia mamma è sempre piaciuta la danza – spiega – e io ho sempre ballato per casa. Anche dopo la prima lezione, una volta tornata a casa, mi sono messa a ripetere tutti i passi che avevo imparato. Così ci siamo tornate”.

La scuola in questione è la Evento Danza di Barbara Ante:

“Grazie a lei ho partecipato a molti concorsi – prosegue – e questo mi ha permesso di capire, un passo alla volta, che la danza avrebbe potuto rappresentare il mio futuro”.

In realtà, Anna, i passi li ha fatti di corsa, tanto che ad appena dodici anni è riuscita, sempre grazie alla sua maestra, a entrare in una prestigiosissima accademia svizzera:

“Io e altre due ragazze della scuola siamo andate a La Spezia per prendere parte a un’audizione che avrebbe potuto farci entrare in una vera e propria scuola professionale, passaggio questo obbligato per intraprendere la professione di ballerine”.

Come nelle migliori storie, c’è stato un lieto fine per tutte e tre:

“Siamo state prese e l’anno successivo siamo partite per Zurigo”.

Una scuola, quella di Zurigo, dove di solito si entra quando si è un po’ più grandi delle tre ragazze bolzanine:

“L’età massima per essere ammessi – sottolinea Anna – è tra i quindici e i sedici anni, di solito gli svizzeri, dato che sono nati lì, iniziano prima, mentre gli stranieri arrivano quando sono già un po’ più grandi”.

Nella scuola di Zurigo, Anna ha avuto la possibilità non solo di migliorarsi tanto, ma anche di crescere sotto l’aspetto umano:

“Avevo compagne provenienti da Paesi diversi, anche dal Giappone. In Svizzera ci siamo date da fare: i primi anni dovevamo anche andare a scuola, mentre più avanti ci siamo dedicate totalmente alla danza, anche dal punto di vista teorico”.

E dopo cinque anni è arrivato il diploma:

“Solo che io ha appena diciassette anni – continua Anna – quindi sono ancora troppo giovane per entrare in una compagnia, per questo ho fatto un’audizione per l’accademia nei Paesi Bassi”.

Si tratta di un passaggio obbligato, che le permette di arrivare alla maggiore età pronta per coronare il suo sogno:

“Mi piacerebbe entrare nella compagnia di Amsterdam, ma il mondo della danza è difficile: ci sono tanti ballerini e pochi contratti, non è semplice intraprendere una carriera come questa”.

Di sicuro la strada da intraprendere è quella che porta all’estero:

“Bolzano è una realtà ottima per iniziare, ma poi è necessario andare all’estero se si vuole puntare al professionismo. Ovviamente le spese non sono poche”.

Spese che, almeno in parte, sono coperte dalla provincia di Bolzano:

“Si tratta di un aiuto – spiega la mamma – che ci ha fatto comodo, anche se in Svizzera abbiamo speso davvero molto (ride, ndr)”.

L’estero come obiettivo, ma un sogno che la farebbe tornare, almeno per una sera, in Italia:

“Il teatro dove mi piacerebbe davvero tanto poter ballare è La Scala di Milano”.

I numeri per vedere realizzato questo sogno ci sono tutti. E il tempo è decisamente dalla sua parte.